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Estero
Un 36enne alla guida del Cile
Immagine Flickr
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Keystone-ats
5 anni fa
Gabriel Boric, esponente della sinistra, si è imposto con sorprendente agio sul candidato della destra José Antonio Kast al ballottaggio delle presidenziali cilene.

Il candidato di destra José Antonio Kast ha riconosciuto la vittoria del suo rivale di sinistra Gabriel Boric e si è rallegrato con lui per “la sua grande vittoria” nelle elezioni presidenziali in Cile, il cui secondo turno si è tenuto ieri. Boric ha infatti staccato l’avversario di undici punti percentuali, un ampio margine che nessun analista aveva previsto.

Geografia elettorale
A scrutinio pressoché terminato e giunto al 98,76% dei voti, Boric ha ottenuto 4.595.656 preferenze (55,86%, mentre Kast ne ha ottenute 3.631.198 (44,14%). L’analisi del voto mostra che Boric ha saputo imporsi soprattutto nella Regione Metropolitana della capitale Santiago, nella Regione di Valparaíso e anche, a sorpresa, ad Antofagasta, quinta città del Paese, dove al primo turno aveva brillato Franco Parisi, rappresentante delle forze dell’”antipolitica”. Gabriel Boric diventa presidente a soli 36 anni, il più giovane capo di Stato della storia del Paese sudamericano.

Ricordi di Allende
I media cileni testimoniano che in moltissime città si sono svolte carovane di persone in festa che per l’occasione hanno rispolverato lo slogan nato durante il governo di Salvador Allende, e che sembrava solo un tema nostalgico, di ‘El pueblo unido jamàs sera vencido!’.

Uno “storico” 55%
Per quanto riguarda l’affluenza alle urne, considerata storica, è stata di 8.314.173 voti, equivalente a quasi il 55%.

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