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Estero
Ump scontato per Sarkozy, primo passo per Eliseo bis
Redazione
12 anni fa

Per l'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, è il primo passo verso la riconquista dell'Eliseo nella corsa presidenziale del 2017. Si è aperto oggi in Francia il voto per l'elezione del nuovo presidente dell'Ump, il grande partito della destra neogollista, che vede in lizza l'ex inquilino dell'Eliseo, grande favorito, il suo giovane e promettente ex ministro dell'Agricoltura, il moderato Bruno Le Maire e l'ultraconservatore Hervé Mariton. Per Sarkozy - che già nel 2004 venne scelto per guidare il grande partito della destra transalpina - la vittoria appare scontata, ma la percentuale di consensi che riuscirà a ottenere sarà un fattore cruciale per il futuro del movimento. Inizialmente Sarkozy - che durante la campagna interna ha puntato su una linea marcatamente orientata a destra - puntava a raggiungere e superare l'80%, ma negli ultimi giorni le ambizioni si sono un po' ridimensionate, tanto che il suo entourage dice ora che un punteggio tra il 60 e il 70% sarebbe già "una grande vittoria". Anche se i due rivali, le Maire e Mariton, sanno che difficilmente riusciranno a batterlo, puntano comunque a ritagliarsi un posto di peso nel dibattito sulla possibile riforma dell'Ump, che negli ultimi mesi ha attraversato una vera stagione nera tra dispute interne, scandali finanziari, e un maxi-debito da 70 milioni di euro. Per Sarkozy - tornato in campo da qualche mese, dopo una lunga pausa lontano dalla politica attiva - la conquista della presidenza dell'Ump è solo il primo passo verso il bis all'Eliseo nel 2017. In quella contesa, però, troverà sulla sua strada un avversario ben più ostico di quelli odierni: l'ex premier e ministro degli Esteri Alain Juppé, uno dei politici più popolari di Francia al momento. Per i circa 268'000 iscritti dell'Ump, il voto elettronico è aperto dalle 20:00 fino alle 20:00 di domani. L'Alta autorità vigilerà con grande attenzione al suo corretto svolgimento, due anni dopo lo psicodramma dello scorso scrutinio, con la guerra tra i due candidati di allora, François Fillon e François Copé, e le accuse di frode. Il ballottaggio è fissato per il 6 dicembre. Ma si annuncia teorico, visto che la necessità di andare al secondo turno sembra piuttosto improbabile, nonostante Bruno Le Maire - candidato del "rinnovamento" - voglia crederci fino all'ultimo. Secondo alcuni osservatori, l'ex ministro dell'Agricoltura ha fatto una brillante campagna elettorale e punta ufficialmente ad ottenere almeno il 20% delle preferenze. Secondo un ultimo sondaggio BVA-Orange, il suo indice di popolarità (67%) è addirittura superiore a quello di Nicolas Sarkozy (65%) tra i militanti dell'Ump. Strenuo oppositore del matrimonio gay, l'ultraconservatore Hervé Mariton, vola più basso. Per lui, un 10% dei voti sarebbe già un buon risultato.

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