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Estero
Ultima speranza per Trump per restare alla Casa Bianca
Keystone-ats
6 anni fa
Il presidente intende impedire la ratifica dei voti dei grandi elettori al Congresso

Il presidente statunitense uscente Donald Trump, inveendo continuamente contro le elezioni "truccate" dello scorso novembre, sta orchestrando l'ultimo assalto al voto facendo pressione sui parlamentari repubblicani in vista dell'appuntamento di mercoledì prossimo, quando il Congresso (composto da Senato e Camera dei rappresentanti) si riunirà sotto la presidenza di Mike Pence per certificare i voti del collegio elettorale. È la sua ultima occasione per ribaltare la vittoria di Joe Biden, sebbene le sue speranze di riuscita siano quasi inesistenti: per ottenere il capovolgimento dell’esito del voto del novembre scorso, è richiesto il consenso di entrambi i rami del parlamento (e la Camera è controllata dai democratici).

Anche i repubblicani incerti sul da farsi
Ma non tutti i repubblicani sarebbero disposti a seguire il presidente in carica. Secondo la Cnn, ci sarebbero 140 deputati del “Grand Old Party” pronti a contestare il voto. Il primo e unico finora a farsi avanti pubblicamente è stato Josh Hawley, giovane senatore repubblicano del Missouri. Il partito appare diviso e se si andasse al voto dovrebbe scegliere tra la fedeltà a Trump e la sacralità del processo elettorale. Il rischio è di una pericolosa lacerazione politica.
Il leader dei senatori Mitch McConnell ha scoraggiato i colleghi dal contestare l'esito delle urne, ma alla fine lascerà libertà di coscienza. Il senatore del Nebraska Ben Sasse ha invece condannato duramente la mossa del collega Hawley e di quanti intendono sfidare i risultati elettorali: "un gruppo di politici ambiziosi pensa che ci sia un modo rapido per attingere alla base populista del presidente senza fare alcun danno reale a lungo termine, ma si sbagliano, perché tale questione è più grande delle ambizioni personali di chiunque", ha accusato, condannando il "piano pericoloso" dei parlamentari che "stanno giocando col fuoco".

Pressioni di Trump sul vice Pence
Il ruolo più delicato è quello del fedele Pence, chiamato a presiedere il Congresso. Trump avrebbe fatto pressioni anche su di lui perchè si assuma la responsabilità di ribaltare il voto, mentre un deputato repubblicano del Texas, Louie Gohmert, è andato oltre e ha presentato una istanza giudiziaria in questo senso. Ma i legali del vicepresidente hanno chiesto di respingerla sostenendo che le questioni legali sollevate da Gohmert dovrebbero essere eventualmente indirizzate alla Camera e al Senato. Pence non sembra quindi volersi prestare al gioco e dopo la sessione a camere riunite partirà per una missione di una settimana oltreatlantico per evitare l'inevitabile ira di The Donald.

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