
Torna il terrore in Irlanda del Nord, a scuotere una difficile pace. Una base dell'esercito britannico è stata attaccata a colpi di arma da fuoco: sono rimasti uccisi due militari, e altre quattro persone sono rimaste ferite, di cui due in maniera grave. Nell'intera Ulster é partita una colossale caccia all'uomo per individuare i terroristi che, secondo le ricostruzioni della polizia, hanno sparato due lunghe raffiche da un'auto. L'attacco, scattato alle 22:40 ora svizzera, ha colpito la base di Massereene, nella contea di Antrim. Finora non vi sono state rivendicazioni, ma si sospettano frange dissidenti di repubblicani: proprio questa settimana, il capo della polizia dell'Ulster, Hugh Orde, aveva detto che la minaccia degli estremisti repubblicani era al suo massimo da un decennio, ed aveva richiesto l'intervento dell'intelligence militare per raccogliere informazioni su questi ambienti. "Nessun assassino potrà far deragliare un processo di pace che ha il sostegno della gente dell'Irlanda del Nord - ha detto Brown in una dichiarazione -. Aumenteremo i nostri sforzi perché il processo continui". Il premier ha definito "vigliacco" e "malvagio" l'attentato e ha aggiunto che "la nostra priorità è sempre stata la sicurezza della gente in Irlanda del Nord e faremo tutto il possibile per garantire che il paese sia sicuro". Tutte le forze politiche dell'Ulster hanno condannato l'attentato. Il presidente dello Sinn Fein, principale partito repubblicano dell'Ulster, Gerry Adams, ha detto che "l'attacco della notte scorsa è un attacco al processo di pace. E' sbagliato e controproducente". "I responsabili non hanno sostegno e non hanno una strategia per arrivare a un'Irlanda unita. La loro intenzione è riportare i soldati britannici nelle nostre strade. Vogliono distruggere il progresso fatto negli ultimi tempi e far precipitare di nuovo l'Irlanda nel conflitto", ha afferma Adams, citato dalla tv irlandese Rte. ATS
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