
Il primo ministro britannico, Gordon Brown, stamani ha visitato la caserma del Genio a Massereene, poco distante da Belfast, dove ieri un commando della Real Ira, la frazione irriducibile delle milizie repubblicane, contraria al processo di pace nell'Ulster, ha ucciso due militari e ferito altre quattro persone. Il premier ha incontrato il generale George Norton, comandante delle truppe britanniche in Irlanda del Nord, che ha parlato di "attacco spietato e cinico". Brown ha visitato la caserma - da dove oggi il 38. battaglione, quello delle due vittime, è partito per l'Afghanistan - accompagnato dal capo della polizia in Irlanda del Nord, Sir Hugh Orde. Dopo aver visto il luogo dell'agguato, Brown si è recato a Stormont, sede del governo autonomo dell'Ulster, per discutere con i principali leader politici protestanti e cattolici le conseguenze politiche e di sicurezza dell'attentato. L'uccisione dei due militari è stata condannata senza appello da tutte le forze politiche nordirlandesi. Secca anche la condanna dello Sinn Fein, il principale partito repubblicano. Orde ha smentito quanto suggerito da alcuni giornali, ovvero che l'attacco sia stato causato dall'uso, da lui richiesto, dell'intelligence militare per raccogliere informazioni proprio sulle frange irriducibili repubblicane. "La polizia garantisce la sicurezza in Ulster, e così resteranno le cose", ha affermato, negando che si voglia riportare l'esercito nelle strade dell'Irlanda del Nord. ATS
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