
Dopo aver sguinzagliato sulle sue tracce nella giungla nel centro dell'Africa decine di soldati delle forze speciali, gli Stati Uniti ricorrono ora anche alla taglia: il Dipartimento di Stato ha annunciato una ricompensa di cinque milioni di dollari a chi fornirà informazioni utili per la cattura di Joseph Kony, il famigerato signore della guerra ugandese, leader della Lord's Resistence Army (Lra), ricercato per crimini contro l'umanità. E non solo: la stessa cifra andrà anche a chi fornirà indicazioni per la cattura di ognuno dei suoi tre vice, ovvero Okot Odhiambo, Dominic Ongwen e Sylvestre Mudacumura, a loro volta ricercati dalla giustizia internazionale perché accusati di crimini di guerra e di una serie di atrocità. Secondo varie fonti, si ritiene che Kony e suoi uomini si nascondano in una zona molto vasta tra la Repubblica Centrafricana, il Sudan e il Sud Sudan. L'odiato comandante vive inoltre in maniera quasi "primitiva", non si serve né di radio né di telefoni, ma solo di messaggeri a piedi, ed è difeso da un esercito di bambini-soldati la cui fedeltà viene ottenuta con la violenza e il ricatto. Una tattica che ha sinora reso le ricerche estremamente complicate. Kony, sulla cui testa pende dal 2005 un mandato di arresto del Tribunale penale internazionale, ha iniziato la sua opera più di 25 anni fa in un villaggio nel nord dell'Uganda, fondando un esercito ribelle per rovesciare il governo e facendosi chiamare "profeta". Ma ben presto è diventato tristemente noto per l'utilizzo dei bambini-soldato, per gli stupri o anche i genocidi. ATS
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