
Quasi 1.500 donne ugandesi muoiono ogni anno dopo aver compiuto aborti insicuri. Nel Paese, ogni giorno, vengono interrotte circa 800 gravidanze. A rivelare queste cifre allarmanti è una ricerca condotta dall'università di Makerere di Kampala. Lo studio stima, annualmente, circa 300mila aborti. Secondo Jackson Chekweko, direttore del "Reproductive Health Uganda" - una ong che fornisce servizi sanitari promuovendo la difesa dei diritti sessuali e riproduttivi - queste allarmanti cifre hanno significativamente contribuito a ridurre il numero delle donne che si sottopongono a interventi insicuri, riducendo al tempo stesso i decessi. "L'educazione sessuale - spiega Chekweko - dovrebbe cominciare in casa, e invece in Uganda i genitori temono di trasmettere questo tipo di messaggio ai propri figli".
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