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Estero
Uganda: battaglia Kampala, via al processo per 200
Redazione
17 anni fa

Sono oggi comparse dinanzi alla Corte a Kampala oltre 200 persone, parte dei quasi 600 arrestati (gli altri saranno processati nei prossimi giorni) per le violenze cha hanno sconvolto la capitale ugandese giovedì e venerdì scorso, causando una quindicina di morti (ma voci insistenti parlano di oltre 20) ed un centinaio di feriti, alcuni gravi. Rischiano pene che vanno fino all'ergastolo. Le violenze sono esplose dopo che il governo aveva negato al re tradizionale del Baganda Ronal Muweda Mutrebi II di recarsi in un distretto rurale, temendo che ciò avrebbe potuto innescare scontri. Che sono invece esplosi proprio per il rifiuto, che l'etnia Baganda -la principale dell'Uganda- ha ritenuto una grave e calcolata offesa. Un segnale preoccupante, a parere della maggioranza degli osservatori, anche in vista delle elezioni generali del 2011 a cui si ripresenterà il presidente Yoweri Musuveni, al potere dal 1986, che però potrebbe essere danneggiato elettoralmente dall'opposizione dei Baganda. In Uganda c'erano quattro regni - il principale era quello Baganda, nel centro del Paese - che sono stati sciolti nel 1966 ma formalmente reintegrati da Musuweni nel '93. Le famiglie reali hanno poteri onorifici, ma sono precluse dalla vita politica. Il loro peso sui loro 'fedeli' è però ancora rilevante. ATS

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