
Rafforzare i partenariati, promuovere l'istituzione di una rete di contatti e meglio sfruttare i vantaggi del marchio di qualità "UFC" in favore della cultura: sono alcuni dei temi evocati nella conferenza stampa annuale dell'Ufficio federale della cultura, tenutasi oggi a Berna. Con queste misure l'UFC vuole suscitare il dibattito in vista della futura legge sulla promozione della cultura (LPCu). Il direttore dell'UFC Jean-Frédéric Jauslin ha messo in risalto la necessità della nuova normativa, riconosciuta da una grande maggioranza del parlamento. Jauslin auspica pertanto che "le numerose richieste di modifica concernenti la LPCu non esigano tanto un taglio della promozione culturale, bensì un'estensione". La cultura è un valore fondamentale della nostra società, ha ribadito il direttore dell'UFC, secondo cui la crisi degli ultimi mesi permette di meglio capire l'importanza dello Stato e di altri enti pubblici. "In questa situazione, la cultura deve ricevere il sostegno e l'appoggio delle istituzioni pubbliche", sostiene Jauslin. Tuttavia il direttore ha voluto rispondere pure a chi lo rimprovera di voler una "cultura di Stato". "Vi assicuro che questo timore è infondato", ha sottolineato. Nel presentare gli assi principali della sua politica, Jauslin ha indicato che l'UFC ha rafforzato lo scorso anno la sua strategia nell'ambito dei riconoscimenti. Ha ricordato che i premi del cinema svizzero, i cosiddetti "Quartz", sono ora meglio conosciuti dal grande pubblico grazie a una collaborazione con la Televisione svizzera. Per l'UFC, l'attribuzione di un premio o di una distinzione rappresenta un elemento fondamentale nella promozione delle nuove leve. "A lungo termine, i riconoscimenti dovrebbero diventare un marchio della Confederazione noto a livello nazionale e internazionale". Per raggiungere tale obiettivo, occorre incrementare la collaborazione con i cantoni e le città, ma anche con i privati. Un primo successo è stato registrato lo scorso anno con lo "Swiss Exibition Award", frutto di una collaborazione tra l'UFC e la Fondazione Julius Baer. Questo premio di un valore di 40'000 franchi è destinato alla migliore mostra d'arte contemporanea. Il riconoscimento è stato attribuito lo scorso anno al centro ginevrino "Attitudes - espace d'art contemporain", per la mostra personale su Shahry ar Nashat. In Svizzera, la cultura è finanziata per l'80% dai cantoni e dai comuni. Il contributo della Confederazione rappresenta il 14%. L'UFC dispone di un budget di 205 milioni. Per il futuro, "è prevedibile che la riduzione delle entrate fiscali si ripercuoterà sul finanziamento della cultura", rileva Jauslin, per il quale "è dunque tanto più importante che la Confederazione rispetti gli impegni assunti." ATS
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