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Estero
UE: vertice, né Svizzera né Paesi europei su lista nera
Redazione
17 anni fa

La Svizzera, come d'altronde Lussemburgo, Austria e Belgio, non finirà nella "lista nera" dei paradisi fiscali. Lo ha detto il presidente di turno dell'Unione europea, il premier ceco Mirek Topolanek, al termine della prima giornata del vertice dei 27 in corso a Bruxelles. Questi paesi non figureranno nell'elenco dei 'cattivi' perché hanno deciso di cooperare nella lotta all'evasione fiscale. Facendo il punto sulla lotta ai paradisi fiscali, a Bruxelles i leader europei hanno preparato una posizione comune da portare al G20 che si terrà il 2 aprile prossimo a Londra, in cui si chiede anche l'elaborazione di sanzioni contro chi non si metterà in regola. Austria, Lussemburgo, Belgio e Svizzera, hanno deciso di accettare gli standard dell'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica (OCSE) dicendosi pronti a cooperare nelle indagini su fenomeni di evasione fiscale e altre forme di criminalità economico-finanziaria, ha osservato Topolanek, precisando che nessun paese dell'UE figurerà nella lista nera. Ormai, ha rilevato il premier italiano Silvio Berlusconi, in Svizzera "non c'è nessuna segretezza, e anche i pubblici ministeri di Milano hanno fatto un sentiero lungo il quale vanno avanti e indietro". Per il presidente francese, Nicolas Sarkozy, la lotta ai paradisi fiscali non può contemplare "eccezioni", come ad esempio le isole Cayman, e anche la Gran Bretagna dovrà adeguarsi. "La nostra credibilità - ha aggiunto Sarkozy - dipende dalla capacità di rifiutare tutte le eccezioni. Le nostre banche non dovranno lavorare con i Paesi che saranno messi sulla lista nera dell'OCSE". "La sola esistenza di una lista virtuale - ha poi osservato il cancelliere tedesco Angela Merkel - ha prodotto i suoi frutti". E oggi il ministro tedesco delle finanze, Peer Steinbrück - al centro delle critiche in Svizzera per i toni usati nell'attaccare il segreto bancario - si è detto pronto a incontrare nelle prossime settimane il consigliere federale Hans-Rudolf Merz e discutere sulla politica fiscale della Confederazione. Per far rientrare i capitali fuggiti nei paradisi fiscali adesso anche a livello europeo si comincia a valutare la possibilità di applicare regimi simili allo scudo fiscale che in Italia venne messo in campo nel 2001-2002. Di sicuro ci stanno pensando, a livello informale, Germania e Francia. ATS

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