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Estero
UE-USA: stop estradizioni se c'è sentenza condanna a morte
Redazione
17 anni fa

Nessuna estradizione negli Stati Uniti sarà più possibile in presenza di una sentenza di condanna a morte. È quanto prevede il testo dell'accordo UE-USA a cui oggi i ministri degli interni e della giustizia europei hanno dato il via libera. Si tratta di un accordo - negoziato all'indomani degli attentati dell'11 settembre 2001 per rafforzare la cooperazione in materia penale tra Ue ed Usa - che completa le intese bilaterali esistenti. In particolare - come si legge nelle conclusioni del consiglio Ue - nell'accordo si precisa nel dettaglio in quali casi si può dare luogo alla estradizione, e si prevede un rafforzamento dello scambio di informazioni e dei sistemi di trasmissione dei documenti. Il testo poi - si legge nelle conclusioni - "migliora sensibilmente la protezione contro la pena di morte". L'estradizione, dunque, "sarà ormai possibile - si legge - solo a condizione che non sia stata pronunciata una sentenza di condanna alla pena capitale. E, nel caso questa condizione non sia rispettata per ragioni procedurali, l'estradizione avrà luogo solo se l'esecuzione non sarà mai eseguita". Via libera dei ministri Ue anche ad un accordo di mutua assistenza giudiziaria con gli Usa, che in particolare rafforza il sistema di scambio di informazioni finanziarie nel corso di indagini di natura penale. In futuro sarà quindi possibile domandare informazioni dettagliate, più di quanto succeda attualmente, se una persona sospetta è titolare di un conto bancario dall'altra sponda dell'Atlantico, con la possibilità di essere ragguagliati su tutte le operazioni finanziarie compiute. Prevista anche la possibilità di costituire pool di indagine comuni. I due accordi saranno ora ratificati il 28 ottobre nel corso della prevista riunione Ue-Usa dei ministri della giustizia e degli interni a Washington ed entreranno in vigore dal primo febbraio 2010. ATS

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