
È stata firmata da Unione europea, Stati Uniti, Cina e Regno Unito insieme a una ventina di altri paesi la "dichiarazione di Bletchley" per lo sviluppo "sicuro" dell'intelligenza artificiale nel corso del primo summit globale sull'IA iniziato oggi a Bletchley Park, centro di decrittazione a nord di Londra durante la Seconda guerra mondiale e oggi museo.
Lo ha annunciato su X il premier britannico Rishi Sunak, secondo cui "questa storica dichiarazione segna l'inizio di un nuovo sforzo globale per costruire la fiducia del pubblico nell'intelligenza artificiale garantendo che sia sicura". Si tratta del primo documento a livello mondiale firmato in materia.
"Questioni urgenti"
In un comunicato relativo alla Dichiarazione Bletchley si accoglie con favore l'intenzione di esaminare il potenziale impatto dei sistemi d'intelligenza artificiale. L'iniziativa vuole inoltre riconoscere la centralità di alcuni temi nel campo dell'AI. Tra questi vengono citati protezione dei diritti umani, trasparenza, "spiegabilità", responsabilità, sicurezza, etica e protezione dei dati.
Lo stesso comunicato afferma poi la presa in considerazione di rischi legati alla possibilità, fornita dall'AI, di manipolare contenuti digitali o di generarne di ingannevoli. Tra le altre questioni da prendere in considerazione si citano la cybersicurezza, i rischi legati alle biotecnologie e alla disinformazione.
"Comprendere e gestire collettivamente i potenziali rischi dell'IA"
L'Ue e i 28 paesi riunitisi nel vertice hanno concordato "sull'urgente necessità di comprendere e gestire collettivamente i potenziali rischi" dell'IA attraverso gli sforzi per garantire uno sviluppo e un utilizzo responsabile della nuova tecnologia.

