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Estero
UE: trattato; Barroso, no commissario a Rep. Ceca senza Lisbona
Redazione
17 anni fa

La Repubblica Ceca non avrà nessun commissario se non completa il processo di ratifica del Trattato di Lisbona: questo in sostanza il messaggio inviato oggi dal presidente della Commissione Ue, José Manuel Durao Barroso, che è tornato a chiedere a Praga una rapida approvazione del Trattato. "L'unica possibilità per la Repubblica Ceca di avere un commissario è ratificare Lisbona, altrimenti non possiamo garantire nulla né a Praga né ad altri Stati membri", ha detto Barroso al termine del suo incontro con il premier ceco Jan Fischer, spiegando che solo grazie al Trattato si introduce un commissario per ognuno dei 27. Il premier ceco, secondo quanto spiegano fonti vicine a Barroso, ha informato oggi la Commissione delle "garanzie" che il presidente ceco Vaclav Klaus vorrebbe ottenere dal prossimo Consiglio Ue, prima di firmare il Trattato. Tali garanzie potrebbero essere accluse in una dichiarazione politica che i 27, che si riuniranno il 29 ottobre, sarebbero chiamati ad approvare. In sostanza, Klaus vorrebbe una deroga alla Carta dei diritti fondamentali dell'Ue per timore delle rivendicazioni dei tedeschi sudeti espulsi dalla Cecoslovacchia nel '45. Barroso ha spiegato che la Ue non è disposta a negoziare nuove condizioni che riaprano il processo di ratifica negli altri Stati: "E' inaccettabile, surreale, assurdo, riaprire le ratifiche", ha detto il presidente, auspicando che la Repubblica Ceca "questa volta non sollevi ostacoli artificiali". Praga attende il parere della Corte Costituzionale sul Trattato (l'udienza è per il 27 ottobre) e poi la firma di Klaus. Che minaccia di non firmare senza le nuove garanzie. ATS

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