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Estero
Ue-Serbia: Barroso-Tadic, possibile status candidato nel 2009
Redazione
18 anni fa

La Serbia potrebbe ottenere lo status di paese candidato alla Ue nel 2009. Lo ha detto il presidente della commissione Ue, José Manuel Durao Barroso, al termine di un incontro con il presidente serbo Boris Tadic. Barroso ha precisato però che la commissione non intende prendere "impegni precisi di calendario" e che l'ottenimento di questo status dipende dalla Serbia. Al suo fianco, Tadic ha detto di essere sicuro che la Serbia potrà ottenere questo status perché farà tutto il possibile per rispettare le condizioni chieste da Bruxelles. "Sono sicuro che il sogno di una Serbia nell'Unione europea possa diventare realtà", ha commentato Barroso che si è detto "molto commosso nel vedere sventolare la bandiera europea nelle mani di molti ragazzi per le strade di Belgrado". Il presidente dell'esecutivo ha però rilevato che c'è ancora molto da fare da parte della Serbia, che deve dimostrare che "cooperare pienamente" con il Tribunale internazionale dell'Aja. Secondo Barroso, la cattura di Radovan Karadzic è stata "una pietra miliare" nella cooperazione e gli Stati membri dovrebbero riconoscerlo. Tadic, da parte sua, ha assicurato che Belgrado continuerà a fare il massimo per assicurare alla giustizia internazionale gli altri ricercati, in particolare il generale serbo bosniaco Rakto Mladic. Ai giornalisti che chiedevano se è vicina la cattura di Mladic, il presidente serbo ha risposto: "Stiamo facendo tutto il possibile per trovare Mladic. La nostra piena collaborazione continua. State sicuri che quando l'avremo catturato, un'ora dopo sarà consegnato all'Aja". "Senza la Serbia, l'Unione europea non è completa", ha poi sottolineato Tadic, aggiungendo che i prossimi obiettivi di Belgrado sono "l'ottenimento dello status di candidato nel 2009 e l'inserimento della Serbia nella lista dei paesi dell'area Schengen. La facilitazione del regime dei visti è molto importante non solo per le giovani generazioni, ma per tutti i nostri cittadini". Tadic si è anche detto convinto che il procuratore del Tpi, Serge Brammertz, che si recherà in missione a Belgrado il 10 settembre prossimo, "darà un giudizio positivo" sul livello della cooperazione delle autorità serbe con il Tribunale. Il giudizio di "piena cooperazione con il Tpi" è una condizione per il via libera dell'Accordo di pre adesione Asa, l'accordo di associazione e stabilizzazione, congelato in attesa della cattura di Mladic. ATS

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