
"Schengen è sotto pressione. Stiamo lavorando per riportare la situazione alla normalità attraverso una serie di misure. Ma nessuno ha la bacchetta magica", così ha riferito oggi il portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas. Per la salvaguardia dell'area di libera circolazione occorre "un efficace controllo delle frontiere esterne", ha aggiunto.
Proprio in questi giorni ha fatto notizia la nuova legge entrata in vigore in Svezia, che obbliga le compagnie di trasporto a effettuare controlli sull'identità dei viaggiatori che entrano nel Paese.
I servizi della Commissione Ue stanno analizzando la nuova misura, adottata il 18 dicembre scorso, ma attuata solo da ieri. A dicembre il governo danese aveva informato Bruxelles che in caso dell'entrata in vigore della misura in Svezia, avrebbe ripristinato i controlli alle sue frontiere e secondo una "prima analisi" di Bruxelles i controlli alle frontiere reintrodotti ieri dalla Danimarca sono in linea col codice Schengen.
Naufragi in Turchia, saliti a 34 i morti
Intanto nel Meditarraneo le tragedie continuano. È salito ancora il drammatico bilancio dei due naufragi di migranti avvenuti la scorsa notte al largo della costa egea della Turchia: secondo i media locali il numero totale dei corpi rinvenuti in due diverse località è salito adesso ad almeno 34.
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