
Prima tappa del cammino dell'Islanda verso l'adesione all'Unione europea: oggi i ministri degli esteri della Ue hanno concordato di chiedere alla Commissione europea un'opinione sulla domanda di adesione. Il parere dell'esecutivo Ue è preliminare al proseguimento della procedura prevista per l'allargamento della Ue e richiede normalmente diversi mesi. Le previsioni di Reykjavik sono per un ingresso nella Ue entro il 2012. L'Islanda si aggiunge ad una lista di attesa che include la Croazia e la Turchia e, con una posizione più arretrata nella procedura, Macedonia, Montenegro, Serbia, Albania e Bosnia. Secondo fonti del consiglio, nonostante l'accordo alcuni paesi hanno oggi sollevato alcuni problemi. Ad esempio, il ministro olandese ha chiesto che l'Islanda indennizzi il suo paese dopo il dissesto di una banca islandese on line, la Icesave, a causa della crisi finanziaria, che ha danneggiato molti cittadini olandesi e britannici. Da parte sua, la Francia ha ricordato che il proseguimento dell'allargamento della Ue presuppone l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, pensato proprio per far funzionare meglio un'Europa allargata. La Grecia ha insistito sul fatto che la candidatura dell'Islanda non deve relegare in secondo piano le aspirazioni dei paesi dei Balcani. ATS
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