
Il premier ceco Mirek Topolanek, il cui paese presiede la Ue, ha definito "una minaccia seria alla ratifica del Trattato di Lisbona" il desiderio del presidente francese Nicolas Sarkozy di riportare in patria la produzione delle automobili francesi che ora avviene in Repubblica ceca, per salvaguardare l'occupazione in Francia. "Se qualcuno voleva compromettere seriamente la ratifica del Trattato di Lisbona, non poteva scegliere il pretesto e il momento migliore", ha detto Topolanek nell'odierna edizione del quotidiano economico 'Hospodarske', definendo il desiderio di Sarkozy "incredibile". La Peugeot-Citroen, insieme alla Toyota, nel 2005 ha aperto una fabbrica a Kolin, a 70 km da Praga, che nel 2008 ha prodotto 324.000 automobili. La Repubblica ceca è l'unico paese della Ue a non aver ancora ratificato il Trattato di Lisbona. Dopo numerosi rinvii, il parlamento dovrebbe avviare la ratifica il 17 febbraio. Il ministro dell'industria ceco Martin Riman ha detto che la Psa Peugeot Citroen è una società privata che ha il diritto di decidere in maniera autonoma, senza l'obbligo di rispettare l'appello di Sarkozy. Della stessa opinione è il ministro degli Esteri Karel Schwarzenberg. Il vicepremier per la Ue Alexandr Vondra ha messo in guardia contro il protezionismo in Europa. ATS
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