
“La priorità” in Israele e Palestina è “l’immediata cessazione delle violenze e l’attuazione di un cessate il fuoco”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al termine della videoconferenza straordinaria dei ministri degli Esteri dell’Ue, spiegando che la sua posizione è stata stata “sostenuta da 26 Stati membri su 27”. “L’aumento delle violenze negli ultimi giorni ha portato a molte vittime tra i civili, inclusi molti bambini e donne e questo è inaccettabile” ha proseguito Borrell, sottolineando la necessità di “attuare il cessate il fuoco per proteggere i civili e concedere l’accesso agli aiuti umanitari a Gaza”. “Condanniamo i missili del gruppo terroristico di Hamas” contro Israele - ha detto l’Alto Rappresentante -. Sosteniamo a pieno Israele nel suo diritto di difendersi ma la la reazione deve essere proporzionata rispettando le leggi internazionali riguardanti le questioni umanitarie”.
Borrell ha inoltre lanciato “un appello per mantenere lo status dei luoghi sacri e il diritto di culto”, evidenziando “l’importanza di non procedere agli sfratti di Sheikh Jarrah in linea con la posizione dell’Ue sugli insediamenti”. Per l’Alto rappresentante “la sicurezza per Israele e Palestina” richiede “una vera soluzione politica” che possa “portare alla pace, per far questo dobbiamo ristabilire un orizzonte politico”. “Per ora la priorità è mettere fine alla violenza e attuare il cessate il fuoco, ma quando la violenza si sarà fermata dobbiamo impegnarci per riaprire una discussione politica” ed “aprire la strada per un potenziale rilancio del processo di pace in stallo ormai da troppo tempo”, ha spiegato l’Alto rappresentante che ha poi chiesto “a tutti di facilitare il processo” per lo svolgimento delle elezioni politiche palestinesi”.
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