
Pubbliche scuse oggi da parte del ministro delle finanze ceco, Miroslav Kalousek, a Belgio, Austria e Lussemburgo, "ingiustamente inseriti nell'elenco dei paradisi fiscali dell'Ocse", secondo quanto ha detto in una conferenza stampa a Bruxelles. E intanto il ministro tedesco delle finanze, Peer Steinbrück, mette sullo stesso piano i tre Paesi Ue, la Svizzera, il Liechtenstein e il Burkina Faso. "Penso sia un peccato che al G20 sia stato stilato un elenco non esaustivo di Paesi", ha detto Kalousek al termine del Consiglio dei ministri dell'Ecofin. "Personalmente - ha aggiunto il ministro che da venerdì prossimo non sarà più in carica - penso che questa lista non avrebbe dovuto essere pubblicata, perché alcuni Paesi dell'Ue inseriti nell'elenco hanno già dichiarato di voler cooperare allo scambio di informazioni sul segreto bancario". Ma la polemica in Europa è ancora calda, e oggi la Germania ha paragonato Austria, Belgio, Lussemburgo e Svizzera al Burkina Faso, quanto a trasparenza fiscale. Parlando alla stampa a Bruxelles, il ministro tedesco delle finanze, Peer Steinbrück, si è rammaricato che tali Paesi abbiano disertato la conferenza dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) di Parigi sulla lotta ai paradisi fiscali. "Naturalmente inviterò Lussemburgo, Liechtenstein, Svizzera, Austria, Ouagadougou (capitale del Burkina Faso, ndr) a Berlino a giugno in occasione di una nuova conferenza sul tema", ha detto ironicamente a margine del Consiglio Ecofin. ATS
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