
L'Unione europea intende prorogare le sanzioni contro la Russia fino a luglio 2017. Lo sostiene l'Handelsblatt citando "ambienti diplomatici Ue", secondo cui la "necessaria decisione all'unanimità dovrebbe arrivare prima della fine dell'anno". Secondo tali fonti, "l'Italia ha avanzato riserve, ma non ci sono segnali di un veto di Roma contro la decisione". L'Handelsblatt sottolinea come invece "il governo di Berlino si sia espresso a favore" del prolungamento delle sanzioni, deludendo così "le speranze dell'industria tedesca" che invece auspicava "un alleggerimento delle misure punitive". Il quotidiano economico ha riportato l'amarezza del vice presidente della "Commissione Est" degli imprenditori tedeschi, Klaus Schaefer: "Dopo due anni e mezzo di sanzioni si pone la domanda se queste abbiano davvero ottenuto gli scopi politici prefissati", ha detto Schaefer. Fonti diplomatiche europee a Bruxelles confermano che nella riunione dei rappresentanti permanenti di questa settimana è emerso il consenso e che secondo loro l'Italia non opporrà il veto al rinnovo delle sanzioni. Il tema, viene indicato, non sarà oggetto di discussioni formali e quindi di conclusioni né nel Consiglio dei ministri degli esteri in programma lunedì, né al vertice europeo di giovedì prossimo dove ci si attende che la Cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente francese Francois Hollande si limiteranno ad aggiornare i colleghi sull' andamento degli ultimi incontri del 'formato Normandia'. In una situazione in cui la tregua viene violata "centinaia di volte al giorno", come recentemente indicato dal segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, il prolungamento delle sanzioni economiche europee contro la Russia, varate in due fasi successive nell'estate 2014 e legate alla piena messa in atto degli accordi di Minsk, dovrebbe essere quindi approvato il 19 o 20 dicembre.
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