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Estero
Ue, crisi alimentare preoccupazione principale
Redazione
14 anni fa

La crisi alimentare è "la principale preoccupazione" per la sicurezza in Mali, dove nel Nord non è più possibile né coltivare né raccogliere i prodotti agricoli e il Sud è in difficoltà dato l'arrivo di molti sfollati. Per questo, stando alla commissaria Ue Kristalina Georgieva, "le parti coinvolte nel conflitto devono garantire alle organizzazioni umanitarie l'accesso" a tutte le zone del paese. L'Ue, da parte sua, è "pronta ad aumentare" i fondi per gli aiuti Umanitari. Con l'aggravarsi dei combattimenti nel Nord, ha spiegato la Georgieva, nel corso delle ultime settimane il numero di sfollati è cresciuto di "meno di 10mila" unità, a fronte di 360mila tra sfollati e rifugiati complessivi nel 2012. La commissaria Ue ha quindi invitato Niger e Mauritania a "lasciare aperte le frontiere" come ha fatto il Burkina Faso. Bruxelles, che due giorni fa ha stanziato altri 20 milioni di euro per l'emergenza in Mali, ne ha aveva assegnati anche 50 milioni per il Sahel di cui 16 solo per il Burkina. Ma questi, ha sottolineato la Georgieva, erano cifre "basate su aspettative ottimiste", mentre ora "i bisogni possono aumentare, stiamo seguendo l'evoluzione della situazione molto attentamente, e siamo quindi preparati ad aumentare i finanziamenti per il Mali e i paesi vicini". ATS

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