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Estero
Ue-Canada: firmato accordo libero scambio Ceta
Redazione
10 anni fa

Il premier canadese Justin Trudeau, i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue Donald Tusk e Jean-Claude Juncker ed il premier slovacco Robert Fico, alla presidenza di turno del Consiglio europeo, hanno firmato l'accordo di libero scambio Ceta. Contemporaneamente è stata firmata l'intesa politica strategica Spa. I negoziati per arrivare alla firma del Ceta sono durati sette anni. Arrivando al vertice Schulz ha affermato che "non è isolandoci dagli altri che ci difenderemo dalla globalizzazione: è impegnandoci e plasmando l'attuale sistema commerciale". "Solo pochi giorni fa leggevamo sulla stampa che il Ceta era morto - osserva -. Oggi abbiamo un accordo che può essere considerato come lo standard per i futuri accordi commerciali. Il Ceta è un accordo buono, moderno e progressista, che riprende le preoccupazioni di canadesi ed europei". Ma "l'accordo di oggi è anche un messaggio a coloro che hanno descritto l'Unione europea come inefficace, inconcludente e ripiegata su se stessa. L'Ue non sta girando le spalle al mondo - avverte Schulz - è più impegnata che mai a lavorare con i suoi partner per difendere i suoi valori e creare opportunità per i cittadini e le imprese". Da parte sua, nella conferenza stampa finale, Trudeau ha affermato che il Ceta è un "accordo storico", che porterà benefici alle economie dei paesi coinvolti. Ma i "legami che ci uniscono vanno al di là della cooperazione economica": il Ceta "contiene valori e ambizioni che Canada e l'Ue condividono". Quanto accaduto con la Vallonia è stato un "esempio di un sistema che funziona bene. Abbiamo lavorato e dimostrato che questo accordo è a beneficio della gente", ha aggiunto. Mentre Tusk ha dichiarato che le firme delle intese Ceta e Spa "dimostrano che l'Occidente possiede ancora abbastanza forza e determinazione per contrastare il fatalismo della decadenza politica". "La battaglia per il Ceta è stata altamente emotiva - ha aggiunto -. La realtà post-fattuale e politiche post-verità pongono una grande sfida su entrambe le sponde dell'Atlantico".

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