
Dal voto dell'Europarlamento il presidente della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso ritiene di uscire con "una autorità rafforzata". Lo ha detto lo stesso Barroso in una conferenza stampa dopo il voto in aula durante la quale ha sottolineato che "userà questo capitale per una rinnovata energia per l'Europa". Ai giornalisti che gli chiedevano di commentare il sostegno avuto dal gruppo conservatore, Barroso ha replicato di avere presentato un programma "fortemente proeuropeo". "E' pubblico ed è uguale per tutti", ha precisato. "Non credo che chi ha sostenuto questo programma proeuropeo sia contro l'Europa", ha osservato Barroso spiegando che i suoi veri "avversari" sono "l'estremismo, il crudo nazionalismo e l'estremo populismo". "Senza entrare nel merito di un voto segreto, direi che ho ottenuto più voti di quanti me ne davano i pronostici", ha osservato. "Eurodeputati che non mi hanno sostenuto pubblicamente, in particolare della sinistra, mi hanno poi sostenuto perché hanno capito quanto intenso era il mio appello per una Europa forte", ha aggiunto il presidente della Commissione Ue, segnalando che "gli eurodeputati sono indipendenti e non ricevono istruzioni". "Lavorerò con tutti quelli che credono nel progetto europeo. Se qualcuno si vuole escludere ha il diritto di farlo ma non sono io che escludo", ha affermato Barroso, auspicando che il sostegno che ha incassato oggi sostenga anche la nuova commissione Ue nel suo complesso. La commissione Ue è collegiale ed è "un errore ritenere che debba essere di destra o di sinistra", ha poi continuato, specificando: "Mi oppongo fortemente a questa tesi. L'Europa è un progetto trasversale rispetto ai partiti e nella mia nuova squadra ci saranno commissari del Ppe, socialisti e liberali. Non posso prevedere ora come sarà, ma vi posso garantire che ci sarà diversità e che la mia responsabilità darà di darle coerenza e leadership". ATS
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