
"L'Europa non è mai stata così unita" sull'atteggiamento da tenere verso la Russia a causa della crisi ucraina. Lo rivendica, al termine del primo summit Ue da lui presieduto l'ex premier polacco Donald Tusk, da 19 giorni alla guida del Consiglio europeo. "C'è stata una discussione pragmatica e non ideologica" tra i leader, sostiene Tusk, secondo il quale, parlando della crisi attuale "bisogna essere realisti, perché non durerà due giorni o due settimane". Per questo, ribadisce nella conferenza stampa finale a conclusione del vertice, serve "una strategia europea verso la Russia che sia adeguata, coerente, di lungo periodo e unita", altrimenti non si troverà "una soluzione di lungo periodo". Di questo si riparlerà a marzo, dice Tusk, sottolineando la necessità di "andare oltre" una risposta semplicemente "di reazione e difensiva". "La Russia è il nostro problema strategico, non l'Ucraina", ha sottolineato Tusk parlando con i giornalisti a Bruxelles e insistendo sulla necessità di "una strategia di lungo periodo" nei confronti di Mosca, che guardi agli anni, non ai mesi o alle settimane. "La più grande sfida è l'approccio della Russia non solo verso l'Ucraina ma anche verso l'Europa", ha continuato l'ex premier polacco, che ha esortato l'Ue "a ritrovare fiducia in se stessa e a prendere coscienza della propria forza, il nostro approccio deve essere conforme alle nostre ambizioni ed al nostro potenziale".
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