
La leader dell'opposizione ucraina, Iulia Timoshenko, ha deciso di interrompere lo sciopero della fame iniziato 17 giorni fa per protestare contro i presunti brogli elettorali alle legislative del 28 ottobre scorso. Lo afferma la vice ministro della Salute, Raissa Moiseienko, citata dall'agenzia Itar-Tass. Secondo Moiseienko, l'ex eroina della Rivoluzione arancione ha deciso di riprendere a mangiare dopo essere stata visitata da due medici tedeschi della clinica 'Charité" di Berlino all'ospedale di Kharkiv, dove è ricoverata da inizio maggio in stato di detenzione per curare un'ernia del disco. "È stato trovato un accordo - ha detto la vice ministro - perchè Iulia Volodimirivna Timoshenko torni a nutrirsi". Nell'ottobre dell'anno scorso, Timoshenko è stata condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere per un controverso contratto per le forniture di gas siglato con Mosca nel 2009, quando era premier. Ue e Usa ritengono che dietro la condanna vi siano motivazioni di carattere politico. Gli osservatori dell'Osce hanno criticato le elezioni ucraine (vinte dal partito delle Regioni del presidente Viktor Ianukovich) perchè contrassegnate, a loro avviso, da abuso di risorse pubbliche, carenze di trasparenza nel finanziamento ai partiti, e squilibrio nella copertura mediatica durante la campagna elettorale. L'Ue si è invece detta "preoccupata" per i ritardi nella pubblicazione dei risultati. ATS
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