
La corte di Cassazione ucraina ha deciso di rimandare al 12 luglio il terzo grado del processo per cui la leader dell'opposizione Iulia Timoshenko è stata condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere. L'eroina della Rivoluzione arancione filo-occidentale del 2004 oggi non era presente in aula perché si sta curando un'ernia al disco all'ospedale di Kharkiv, e il pm Oksana Drogobitskaia ha chiesto ai giudici di rinviare il processo. La pubblica accusa aveva chiesto di rinviare il processo a quando si conoscerà l'esito dell'esame medico legale sulle condizioni di salute della Timoshenko ordinato ieri dal tribunale di Kharkiv (dove l'ex premier è imputata per malversazione ed evasione fiscale). Dietro le sbarre dall'agosto scorso, Iulia Timoshenko è stata condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere e a un risarcimento di circa 200 milioni di dollari per un controverso contratto per le forniture di gas siglato nel 2009 con Mosca. L'intesa tra Kiev e Mosca, che tre anni fa mise fine a una guerra del gas di due settimane che aveva lasciato al freddo mezza Europa, secondo l'accusa fu imposta alla società energetica statale Naftogaz dall'ex lady di ferro senza il consenso del governo da lei guidato. Inoltre, il pezzo concordato, circa 400 dollari ogni mille metri cubi, sarebbe stato "svantaggioso" per l'Ucraina, che sta attualmente tentando di rinegoziare l'accordo con la Russia. ATS
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