
Stati Uniti e Francia pensano di adottare, "in assenza di passi avanti" verso l'uscita dalla crisi in Ucraina, "nuove misure" nei confronti della Russia. Lo ha annunciato oggi la presidenza francese dopo un colloquio telefonico tra il capo della Casa Bianca, Barack Obama, e il presidente francese, François Hollande. Dopo aver insistito sulla "necessità per la Russia di ritirare le forze inviate in Crimea dalla fine di febbraio e di fare tutto il possibile per consentire il dispiegamento di osservatori internazionali", i presidenti americano e francese - fa sapere l'Eliseo - hanno sottolineato che "in assenza di progressi in questo senso, saranno adottate nuove misure che inaspriranno sensibilmente le relazioni fra la comunità internazionale e la Russia e ciò non è nell'interesse di nessuno". "Nelle attuali gravi circostanze", si legge nella nota dell'Eliseo, Obama e Hollande hanno "sottolineato l'importanza per la Russia di accettare rapidamente la formazione di un gruppo di contatto che consenta di avviare il dialogo fra l'Ucraina e la Russia, allo scopo di favorire un'uscita pacifica dalla crisi e di ripristinare in pieno la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina". Usa e Francia "hanno ricordato l'assenza di qualsiasi base legale per il progetto di referendum che si vorrebbe organizzare il 16 marzo prossimo in Crimea", aggiunge il comunicato della presidenza francese. I due capi di stato "hanno convenuto di proseguire nel loro sostegno alle nuove autorità in Ucraina e nella preparazione, sotto controllo internazionale e nella massima trasparenza, delle elezioni presidenziali del 25 maggio prossimo".
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