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Estero
Ucraina: russi prendono controllo 2 basi missilistiche
Redazione
12 anni fa

Le forze russe hanno preso il controllo parziale di due basi missilistiche in Crimea. Lo riferiscono fonti ufficiali di Kiev. La prima base è quella di Evpatoria, nell'ovest della Penisola. "Non c'è alcuna possibilità di dialogare con Kiev perché non riconosciamo la loro legittimità", ha intanto dichiarato il premier della Crimea, Serghiei Aksenov, citato dalla stampa locale. "Vogliamo un accordo di libero scambio con Mosca e l'indipendenza dall'Ucraina". L'Ucraina vuole risolvere "pacificamente" la crisi con la Russia, ha dal canto suo detto a Parigi il ministro degli Esteri ucraino, Andrei Deshizia. "Noi - ha dichiarato il ministro dopo essere stato ricevuto al Quai d'Orsay dal suo collega francese, Laurent Fabius - vogliamo risolvere pacificamente questa crisi. Non vogliamo combattere i russi". "Vogliamo - ha proseguito Deshizia - mantenere un buon dialogo, buone relazioni con il popolo russo. Apprezziamo tutti i contatti possibili". La Francia e la Germania vogliono proporre un "piano di uscita" dalla crisi in Ucraina che potrebbe essere discusso già oggi a Parigi, a margine di un incontro internazionale sul Libano al quale partecipano diversi ministri degli Esteri dei principali paesi europei. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, alla tv BFM. Intanto la Russia ha venduto moneta straniera per complessivi 11,3 miliardi di dollari per sostenere il rublo, sottoposto a forti pressioni a causa del conflitto in Ucraina. Il senato russo sta lavorando dal canto suo ad un progetto di legge che consenta di confiscare i beni delle imprese e dei cittadini americani ed europei in caso di sanzioni alla Russia per il suo intervento in Crimea. Lo ha reso noto il senatore Andrei Klishas, capo della commissione sulla legislazione costituzionale. "Il progetto di legge prevede di dare tali prerogative al presidente e al governo per difendere la nostra sovranità dagli attacchi", ha spiegato, precisando che i legali stanno studiando attentamente il problema per sapere se la confisca degli attivi e dei conti delle aziende e delle persone fisiche è in contrasto con la costituzione russa". "Ma in ogni caso non dubitiamo che corrisponda alle norme europee, basta ricordare l'esempio di Cipro", ha proseguito ricordando che "tutte le sanzioni devono essere reciproche".

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