
Nove persone sono morte ed altre undici sono rimaste ustionate in un incendio sprigionatosi ieri sera in una sala giochi della città industriale di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina orientale, mentre una sessantina di spettatori seguiva su un maxi schermo la semifinale di Champions League tra Chelsea e Barcellona. Dai primi accertamenti, il rogo sarebbe stato causato da un corto circuito in una delle slot machine. Ma a renderlo fatale sarebbe stata la violazione delle norme antincendio, come ha riferito il premier Iulia Timoshenko, recatasi sul posto dopo aver cancellato la sua partecipazione al vertice di Praga per il lancio del partenariato orientale della Ue. "La gente non ha potuto salvarsi per una sola e semplice ragione: non c'era che una sola porta di uscita", ha detto la premier, aggiungendo che la direzione della sala aveva anche piazzato troppe macchinette, sovraccaricando la rete elettrica. Il responsabile della sala, che si trovava al pianterreno di un condominio di cinque piani ed era intestata ad una società con base a Cipro, è stato fermato per negligenza colposa. Il governo ha ordinato la sospensione per un mese delle licenze delle sale da gioco in tutto il paese per verificare il rispetto delle norme sanitarie e antincendio. Il fenomeno delle sale da gioco e dei casinò si è diffuso velocemente in quasi tutte le ex repubbliche sovietiche dopo il crollo del comunismo. In alcuni di questi Paesi, come la Russia, si sta tentando di concentrare tali locali lontano dei centri urbani. ATS
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