
Il procuratore generale d'Ucraina, Viktor Pshonka, ha ribadito in un video su internet che "nel giro di un mese dall'entrata in vigore della legge d'amnistia, saranno chiuse tutte le inchieste" contro i manifestanti antigovernativi. La legge d'amnistia per i dimostranti è entrata in vigore oggi, dopo che ieri gli insorti hanno sgomberato gli edifici amministrativi occupati, conditio sine qua non per l'applicazione della legge, e dopo una riunione durata circa cinque ore tra Pshonka e i leader dell'opposizione. Rimangono nelle mani dei manifestanti la centralissima piazza Indipendenza (Maidan Nezalezhnosti) a Kiev, trasformata in un fortino, tappezzata di tende militari e circondata da barricate alte fino a cinque metri, e - sempre nella capitale - il palazzo dei sindacati e il palazzo d'Ottobre. Tutti i 234 manifestanti arrestati sono stati scarcerati nei giorni scorsi. Non pochi restano però ai domiciliari e continuano a essere accusati di reati per i quali rischiano fino a 15 anni di reclusione.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

