
Il presidente ucraino Petro Poroshenko chiede "un rafforzamento delle sanzioni contro la Russia" dopo che questa ha deciso di riconoscere i passaporti e gli altri documenti rilasciati dalle autoproclamate repubbliche popolari del sud-est ucraino. "In termini di diritto internazionale - ha dichiarato Poroshenko, citato dalla presidenza ucraina - questo è già un elemento di riconoscimento di queste unità illegali e di rifiuto de facto del processo di Minsk perché questi passi sono incompatibili con la messa in atto degli accordi di Minsk. Crediamo - ha proseguito Poroshenko - che si tratti di uno sviluppo allarmante che richiede azioni risolute, fino al rafforzamento delle sanzioni". La Russia - accusata di aiutare militarmente i separatisti - sostiene che la decisione di riconoscere i passaporti delle autoproclamate repubbliche popolari del Donbass sia dovuta a motivi umanitari e sia una risposta al blocco delle regioni separatiste da parte di Kiev.
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