
Nel giorno in cui si attende la nomina di un governo di coalizione provvisorio, parte in Ucraina la corsa per le presidenziali, convocate per il 25 maggio dopo la destituzione del capo dello Stato Viktor Ianukovich, ora ricercato per uccisioni di massa. Da oggi, infatti, la commissione centrale elettorale ha cominciato ad accettare la registrazione delle richieste dei candidati, che hanno tempo fino al quattro aprile per presentare i documenti. I candidati più probabili sono il leader di Udar, l'ex campione mondiale di pugilato Vitali Klitschko, il leader del partito Patria Arseny Iatseniuk (quello dell'ex premier Iulia Timoshenko), il presidente del partito di estrema destra Svoboda Oleg Tiaghnibok, e la stessa Timoshenko. Ieri ha annunciato di voler correre anche Mikhail Dobkin, capo dell'amministrazione regionale filorussa di Kharkov. Intanto Josè Manuel Barroso, parlando alla plenaria del Parlamento europeo, ha lanciato un appello affinché "la Russia lavori costruttivamente" assieme all'Ue "per garantire un'Ucraina unita" che sia "elemento di stabilità" per l'Europa e "abbia buone relazioni con i vicini a est e ovest".
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