
Il parlamento ucraino ha condannato ieri sera l'uso della forza contro i manifestanti e ha proibito le "operazioni antiterrorismo" annunciate dai servizi segreti (Sbu). Lo fa sapere l'agenzia Interfax precisando che a pronunciarsi in tal modo sono stati 236 deputati su 450 (238 quelli presenti). L'organo legislativo ha ordinato ai servizi segreti e al ministero dell'Interno di "fermare immediatamente l'uso della forza contro i cittadini" perché incostituzionale, ha proibito l'intervento delle forze armate ventilato dal governo e ha chiesto al Consiglio dei ministri di revocare le restrizioni all'ingresso di veicoli nella capitale. Queste decisioni sono state adottate in una seduta d'emergenza del Parlamento a cui, oltre ai deputati dell'opposizione, hanno partecipato anche alcuni esponenti della maggioranza. Secondo alcuni media locali, inoltre, una decina di parlamentari del partito delle Regioni del presidente Viktor Ianukovich avrebbe abbandonato il movimento politico dopo la strage di oggi. Intanto il vicepresidente americano, Joe Biden, ha chiamato Ianukovich per chiedere che il governo di Kiev ritiri le forze che in queste ore stanno reprimendo la protesta di piazza. Biden ha detto che gli Usa hanno pronte le sanzioni contro chi si è macchiato di violenze.
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