
Già condannata a sette anni di reclusione in un processo ritenuto politicamente manovrato da numerosi osservatori, la leader dell'opposizione ucraina, Iulia Timoshenko, è tornata oggi in tribunale nella veste di imputata. L'udienza preliminare è iniziata stamattina nel tribunale di Kharkiv, ma senza l'ex premier, che da ottobre soffre di ernia al disco e ha chiesto che il processo cominciasse senza di lei a causa del suo "cattivo stato di salute". I reati di cui è accusata Timoshenko, malversazione, evasione fiscale e frode, risalirebbero all'attività della Sistemi energetici uniti d'Ucraina, società di cui l'ex premier è stata presidente negli anni '90. In particolare, tra il 1997 e il 1998, la Timoshenko avrebbe ottenuto un rimborso dell'Iva non dovuto e avrebbe nascosto al fisco dei ricavi in valuta straniera. Secondo Alexander Plakhotniuk, uno dei legali della ex premier, la Timoshenko rischia fino a 12 anni di reclusione. La procura ha inoltre chiesto un risarcimento di circa 1,8 milioni di euro. Il nuovo processo ha scosso l'opinione pubblica ucraina, divisa tra innocentisti e colpevolisti. Migliaia di persone (4000 secondo la polizia) tra sostenitori e oppositori della Timoshenko, hanno manifestato nella piazza davanti al tribunale di Kharkiv, dove al motto "Libertà per Iulia" rispondeva l'urlo dei detrattori dell'ex premier "Timoshenko in carcere a vita". Il pm Viktor Lobach ha accusato la Timoshenko di aver ingannato il popolo ucraino e di avergli vuotato le tasche. "Nessuno è al di sopra della legge - ha detto Lobach - indipendentemente dalla posizione che occupa. Gli investigatori - ha proseguito - hanno prove sufficienti per dimostrare che (Timoshenko) ha preso del denaro da aziende straniere e ha potuto così vivere nel lusso". Dopo queste dichiarazioni, Serghei Vlasenko, uno degli avvocati della ex lady di ferro, ha chiesto al giudice la ricusazione del pm, ritenendo le affermazioni di Lobach di natura politica. Il magistrato ha però respinto la richiesta. In aula, oltre alla figlia della Timoshenko, Ievghenia, e a una decina di deputati dell'opposizione, era presente anche l'ambasciatore francese per i diritti umani, François Zimeray, che ha definito "assurdo" e "politicizzato" il nuovo processo a Timoshenko. "Casi come questo - ha detto Zimeray - isolano il Paese". Un'eventuale nuova condanna della Timoshenko potrebbe in effetti allontanare la firma dell'accordo di associazione e libero scambio tra Kiev e Ue parafato il 30 marzo. ATS
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