
I leader dell'Unione Europea hanno dato il via libera ad un documento, legalmente vincolante, che permetterà di portare l'Accordo di associazione UE-Ucraina fuori dalle secche del no del referendum olandese di aprile. Il no olandese blocca infatti l'ultima ratifica necessaria perché l'intesa entri in vigore. Nella decisione si afferma che l'Accordo di associazione non è una scorciatoia per la candidatura a diventare membro dell'UE; che non contiene "alcuna garanzia di sicurezza collettiva"; "che non porterà a qualsiasi forma di cooperazione obbligatoria nella difesa"; che l'Ucraina "non riceverà aiuti finanziari extra"; e che "il Paese deve lavorare per combattere la corruzione". Nel documento si affrontano le preoccupazioni emerse dal voto di aprile e il premier Mark Rutte potrà usarlo per ottenere una legge con cui il Parlamento europeo si impegna alla ratifica dell'accordo con Kiev.
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