
Il presidente ucraino Viktor Ianukovich ha annunciato ieri sera una "tregua" per "fermare il bagno di sangue" e la ripresa dei colloqui con l'opposizione all'indomani delle violenze che a Kiev hanno provocato almeno 28 morti. Intanto gli Stati Uniti hanno deciso di dichiarare 20 alti funzionari ucraini persona non grata. Al termine di un incontro con i tre leader dell'opposizione, "le parti hanno dichiarato la tregua e la ripresa di colloqui per fermare il bagno di sangue e stabilizzare la situazione", ha indicato la presidenza in un comunicato. Il bilancio delle violenze a Kiev è intanto passato da 26 a 28 morti, mentre 287 feriti sono ancora in ospedale, ha annunciato il ministero della salute, il quale ha precisato in un comunicato postato sul suo sito internet che tra i feriti nelle violenze di martedì sera nella capitale ucraina c'erano anche quattro giovani di meno di 18 anni e due cittadini stranieri. Una donna è invece stata uccisa a colpi d'arma da fuoco a Khmelnitski, nell'Ucraina occidentale politicamente più vicina all'opposizione, durante un tentativo di un gruppo di insorti di fare irruzione nella sede locale dei servizi segreti (Sbu). Lo fa sapere il "Kyiv Post" aggiungendo che anche due uomini sono rimasti feriti da proiettili. I dimostranti hanno poi dato fuoco all'edificio bruciando dei pneumatici. Complessivamente nella giornata di ieri - indicano i media locali - i manifestanti antigovernativi hanno occupato o dato alle fiamme edifici amministrativi in almeno nove capoluoghi di regione, tutti nella parte occidentale del paese, politicamente più vicina all'opposizione. Questo mentre gli Stati Uniti ha deciso di porre 20 alti funzionari ucraini, ritenuti responsabili di aver svolto un ruolo nelle violenze degli ultimi giorni a Kiev, in una "lista nera" di persone non gradite negli USA, a cui non viene rilasciato il visto di ingresso. Lo ha reso noto il Dipartimento di Stato, senza precisare i nomi delle persone interessate. Da parte sua il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha invitato "fortemente il governo ucraino ad astenersi da ulteriore violenza. Se i militari interverranno contro l'opposizione, i legami con la Nato saranno seriamente danneggiati".
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