
Il capo degli insorti filorussi dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha dichiarato che le elezioni presidenziali ucraine del prossimo 25 maggio "non avranno luogo" nella regione di Donetsk. Pushilin ha quindi affermato che per la settimana prossima non è previsto alcun referendum per l'annessione alla Russia ipotizzato da alcuni osservatori. I filorussi della regione di Lugansk, nell'Ucraina orientale, sono contrari allo svolgimento delle elezioni presidenziali nel loro territorio perché dopo il referendum separatista di ieri "è cambiato lo status della regione". Ad affermarlo è un portavoce dei ribelli, Vasili Nikitin, secondo il quale "le autorità della Repubblica popolare di Lugansk stanno preparando una lettera indirizzata all'Onu per il riconoscimento di questo Stato". Intanto l'ormai deposto presidente ucraino Viktor Ianukovich ha chiesto alle nuove autorità di Kiev di "ritirare immediatamente i mercenari e le truppe dal territorio delle regioni di Donetsk, Lugansk e Odessa e smetterla di uccidere il proprio popolo". Lo riporta l'Interfax citando un comunicato di Ianukovich, rifugiatosi in Russia dopo aver perso il potere. L'ex presidente ha poi addirittura paragonato le azioni militari delle truppe di Kiev nelle regioni sud-orientali alle persecuzioni dei dissidenti nella Germania nazista.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

