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Estero
Ucraina: fallimentare prima seduta nuovo parlamento
Redazione
19 anni fa

È partita sotto i peggiori auspici la nuova legislatura ucraina, scaturita dal voto del 30 settembre: polemiche al limite della rissa, deputati che abbandonavano l'aula, nessun accordo sul nuovo presidente e neanche sulla data della prossima riunione della Rada, il parlamento. L'atmosfera si è subito scaldata con un provocatorio discorso del presidente uscente della Rada, il socialista Oleksander Moroz, che non ha superato la soglia minima per ottenere seggi: la fazione della 'pasionaria arancione' Julia Timoshenko ha lasciato per alcuni minuti l'aula in protesta. Poi le polemiche sono proseguite sull'agenda, sull'elezione del nuovo speaker, sulla prossima convocazione. A ormai quasi due mesi dal voto, Kiev resta senza un governo e senza una maggioranza definita: Timoshenko e il presidente Viktor Iushenko non riescono a formare la coalizione che avevano annunciato all'indomani del voto, pur avendo insieme i numeri per una maggioranza. La Timoshenko insiste per ottenere la poltrona di premier, Iushenko nicchia: si è già visto erodere dalla scomoda 'alleata' una grossa fetta del suo elettorato, finendo scavalcato. Qualche passo avanti nella creazione delle nuove istituzioni é stato comunque fatto sul piano dei gruppi parlamentari: se ne sono registrati cinque, tanti quanti i partiti entrati. Quanto alla prossima seduta, Timoshenko ha annunciato che la farà comunque il 27 novembre, a costo di non lasciare più l'aula e di ritrovarsi da sola con i suoi deputati in parlamento. Il partito di Iushenko, 'Nostra Ucraina-autodifesa del popolo', ha fatto orecchie da mercante all'appello della presunta partner, e dopo l'intervallo i suoi deputati non sono tornati in aula. ATS

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