
I tre ex presidenti ucraini, Leonid Kravchuk, Leonid Kuchma e Viktor Iushenko, hanno espresso sostegno ai "pacifici" manifestanti 'europeisti' sottolineando al contempo il rischio di "gravi conseguenze" di questa crisi sulla sovranità della repubblica ex sovietica. "Esprimiamo il nostro sostegno - scrivono i tre ex capi di Stato in una nota congiunta - alle manifestazioni pacifiche di centinaia di migliaia di giovani ucraini. La profonda crisi politica che si è sviluppata in Ucraina rischia di avere conseguenze gravi sull'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza" del paese. Kravchuk fu il primo presidente dell'Ucraina post-sovietica, Kuchma gli successe e fu bersaglio della cosiddetta Rivoluzione arancione, mentre Iushenko fu il beniamino di quella protesta di piazza e salì al potere grazie ad essa. Tutti e tre lasciarono tuttavia l'incarico in condizione di forte impopolarità.
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