
Un alto ufficiale delle guardie di frontiera ucraine, il generale Mikhail Koval, è stato rapito nei pressi di Yalta, in Crimea. Lo fa sapere la Bbc citando le stesse guardie di frontiera di Kiev. Il generale sarebbe stato assalito da 40 persone "vestite da motociclisti" attorno alle quattro del pomeriggio (le 3:00 in Svizzera) vicino all'ingresso della base della Guardia costiera e costretto a salire su una jeep. Secondo le guardie di frontiera ucraine, è possibile che il generale Koval sia stato portato a Sebastopoli. Questo mentre l'inviato dell'Onu in Ucraina, Robert Serry, è stato minacciato da 10-15 uomini, alcuni dei quali armati, mentre si trovava in auto in Crimea: lo ha raccontato il vice segretario generale dell'Onu, Jan Eliasson, parlando ai giornalisti del Palazzo di Vetro via telefono da Kiev. Il gruppo ha bloccato la vettura, intimando a Serry di "lasciare la Crimea". "Serry ora è al sicuro ed è in buone condizioni", ha aggiunto il numero due di Ban Ki-moon, spiegando che l'inviato dell'Onu si è fermato in un caffè per chiamarlo al telefono e riferirgli l'accaduto. Eliasson ha precisato che le Nazioni Unite sono già in contatto con le autorità ucraine e russe.
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