
Il referendum che la Crimea vuole fare il 16 marzo per unirsi alla Russia è "illegale". La Ue, come dice il premier italiano Matteo Renzi, "ascolta il grido di dolore" del popolo ucraino. Mosca deve "immediatamente ritirare le sue forze armate" e "cominciare a negoziare" con il governo ucraino, che insiste a considerare illegittimo, "entro pochi giorni". E la trattativa "deve dare risultati in un tempo limitato". Altrimenti l'Unione europea deciderà sanzioni come "il divieto di viaggio, il congelamento di beni e la cancellazione del vertice Ue-Russia", misure per le quali i tecnici europei vengono messi subito al lavoro per la loro preparazione. Potrebbero scattare già la settimana prossima, con un nuovo vertice straordinario. Non solo: "Ogni ulteriore passo della Russia per destabilizzare la situazione in Ucraina comporterà conseguenze gravi e di vasta portata" sulle relazioni tra Ue e Russia "in una vasta gamma di relazioni economiche". Come fu per l'Iran. Ha il tono dell'ultimatum, la dichiarazione di Herman Van Rompuy, presidente del consiglio europeo, al termine di un vertice straordinario dei leader che dura quasi sei ore, punteggiato dall'annuncio delle sanzioni Usa da una parte e dalle notizie sempre più gravi che arrivano dalla Crimea.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

