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Estero
Ucraina: blitz Kiev a est. Mosca, distrutti gli accordi
Redazione
12 anni fa

Kiev ha ripreso oggi quella che definisce un'operazione "antiterrorismo" contro i separatisti filorussi del sud-est. Un'operazione "punitiva", secondo il Cremlino, che "distrugge le ultime speranze per l'attuazione degli accordi di Ginevra". Il blitz, iniziato alle 4.30 locali (3.30 in Svizzera), è stato sferrato a Sloviansk, roccaforte della protesta dove sono tenuti in ostaggio gli osservatori militari dell'Osce, e nella vicina Kramatorsk. Per l'attacco sono stati utilizzati mezzi blindati ed elicotteri, due dei quali (Mi-24) abbattuti dai "ribelli" tramite lanciarazzi portatili, con l'uccisione di un pilota e di un militare, nonché diversi feriti, come confermato anche da Kiev. Tra le loro fila, i secessionisti segnalano un morto e un ferito. L'offensiva, annunciata a Sloviansk dal suono delle sirene, è concentrata per ora alla periferia della città, dove Kiev sostiene di aver preso il controllo di 9 checkpoint. Il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov, che si trova sul posto con il ministro della Difesa, ha riferito che nell'operazione sono impegnate truppe dell'interno e la Guardia nazionale. "I terroristi hanno aperto il fuoco con armi pesanti contro le unità speciali ucraine. È in corso una vera battaglia con mercenari professionisti", ha scritto su Facebook, accusando i filorussi di farsi scudo dei civili sparando da edifici residenziali e chiedendo ai residenti di non uscire di casa tenendo le finestre chiuse. Le forze di autodifesa filorusse di Sloviansk sostengono che "tutte le strade che conducono dentro e fuori la città sono state isolate. Nessuno, neppure donne e bambini, è in grado di lasciare la città. Ci può essere carenza di cibo e acqua potabile", ha dichiarato un portavoce delle forze filorusse, citato da Interfax. "Utilizzando l'aviazione per sparare su località di civili, il regime di Kiev ha lanciato un'operazione punitiva e sta distruggendo le ultime speranze per l'attuazione degli accordi di Ginevra", ha dichiarato da parte sua il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitri Peskov. Mosca intanto ha chiesto un intervento dell'Osce, ha reso noto Andrei Kelin, rappresentante russo presso l'organizzazione. Mentre la Commissione europea ha lanciato un appello perché si proceda all'applicazione degli accordi di Ginevra "il più presto possibile" e perché si faccia di tutto per evitare un'escalation della tensione in Ucraina. Intanto i separatisti filorussi si sono impossessati del centro di controllo per la rete ferroviaria nella regione orientale di Donetsk, tagliando l'elettricità e impedendo la circolazione dei treni, ha reso noto un portavoce delle ferrovie locali, precisando che il centro di controllo si trova a Yasinuvata, a nord di Donetsk.

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