
In Ucraina, tra ieri e oggi, sono state arrestate quattro persone sospettate di essere responsabili della serie di esplosioni che il 27 aprile hanno sconvolto la città di Dnipropetrovsk, ferendo una trentina di persone. Lo fa sapere il procuratore generale, Viktor Pshonka, citato dall'agenzia Interfax, aggiungendo che gli inquirenti stanno vagliando una possibile pista di matrice politica. "Gli investigatori - ha detto il procuratore generale - stanno vagliando una pista secondo cui le preferenze politiche dei sospettati potrebbe essere legate ai reati commessi". Secondo il governo, sarebbero state quattro le esplosioni a Dnipropetrovsk, città natale della leader dell'opposizione Iulia Timoshenko, mentre una quinta bomba sarebbe stata individuata e disinnescata dagli artificieri. Gli ordigni erano nascosti in dei cestini dei rifiuti nelle vicinanze di viale Carlo Marx, non lontano dalla stazione ferroviaria: due vicino a una fermata del tram, uno davanti a un cinema, ferendo dieci tra bambini e ragazzini, e un altro in un parco cittadino. Vista la potenza delle deflagrazioni, le bombe avrebbero contenuto 160, 190, 230 e 300 grammi di tritolo. Una delle persone ferite si trova ancora in ospedale dopo più di un mese. ATS
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