
A Kiev ormai c'è la dittatura. L'unico modo per uscirne è non far morire il "sogno europeo del popolo ucraino". È così che, in una lettera-appello inviata dal carcere ai media europei, l'ex premier Iulia Timoshenko chiede all'Ue di portare avanti il processo di integrazione europea dell'Ucraina e siglare un accordo con Kiev per la creazione di una zona di libero scambio. La Timoshenko esorta l'Unione europea a chiudere per ora un occhio sulla sua condanna a sette anni di reclusione in un processo ritenuto "politico" dalla stessa Ue al punto da congelare le trattative con Kiev e rinviare "a data da destinarsi" una visita a Bruxelles del presidente ucraino, Viktor Ianukovich. Da dietro le sbarre della cella in cui si trova rinchiusa da quasi tre mesi, l'eroina della Rivoluzione arancione filo-occidentale del 2004 chiede all'Ue di "non badare al deliberato sabotaggio del processo da parte del governo ucraino" e di "non votare contro l'accordo" per far aumentare le sue possibilità di riottenere la libertà. "Non vorrei vedere il futuro europeo del mio Paese danneggiato per nessuna ragione - scrive la Timoshenko nella lettera -, tantomeno per il mio benessere". 'Iulia' va giù pesante sul suo acerrimo rivale Ianukovich, affermando che in Ucraina "non c'è più la divisione dei poteri in legislativo, giudiziario ed esecutivo" perché "tutto il potere è concentrato nelle mani di una sola persona". La leader dell'opposizione, inoltre, è scettica sul fatto che l'Ucraina possa uscire da sola da questa situazione perché "la società civile è giovane, le istituzioni democratiche sono giovani e deboli" e "i tribunali, il parlamento e i mezzi di comunicazione sono stati totalmente assoggettati dalle autorità". Per salvare la democrazia ucraina, quindi, a suo avviso, è necessario che l'Ue sigli con Kiev un accordo di associazione e libero scambio, in modo che la repubblica ex sovietica si avvicini all'Europa allontanandosi dalla sfera di influenza russa. Oltre alla condanna a sette anni di reclusione per abuso di potere per il controverso contratto per le forniture di gas siglato con Mosca, sulla testa della Timoshenko pendono altre cinque inchieste: tutte avviate dopo che Ianukovich è stato eletto presidente. L'ultima, annunciata pochi giorni fa, riguarda l'uccisione di un deputato avvenuta nel 1996. ATS
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