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Estero
Ucraina: 75/0 grande fame; Iushenko, comunismo come nazismo
Redazione
19 anni fa

Con messe, migliaia di candele accese, bandiere a mezz'asta e un duro intervento del presidente filo occidentale Viktor Iushenko contro il regime totalitario comunista e i suoi crimini, messi sullo stesso piano di quelli nazisti, l'Ucraina ha commemorato oggi il 75/0 anniversario della 'grande fame' del 1932-1933, frutto della collettivizzazione forzata staliniana e causa di morte per milioni di persone. Per Iuscehnko si è trattato di un "genocidio", di un "tentativo di sottomettere la nazione, cosciente, pianificato e messo in opera" dal "regime totalitario comunista". "I crimini del bolscevismo e del comunismo sono identici a quelli del nazismo", ha accusato, dopo aver reso omaggio ad un monumento in memoria delle vittime in piazza San Michele, nel centro di Kiev. Il presidente ucraino l'ha definita "la peggior catastrofe" nazionale, invitando alla "condanna mondiale del terrore comunista" contro "popoli innocenti: ucraini, russi, tartari, bielorussi, ebrei..". La commemorazione era stata aperta in mattinata da una messa nella cattedrale, alla presenza non solo di Iushenko ma anche del premier uscente filo russo Viktor Ianukovic e di numerosi ministri del suo governo. Alle 17 ora locale è stato osservato un minuto di silenzio in tutto il Paese, poi migliaia di ucraini hanno acceso una candela per ricordare i loro compatrioti morti nella grande fame: tra i quattro e i dieci milioni, secondo gli storici. Nel 1932 le autorità sovietiche lanciarono una campagna di collettivizzazione forzata nelle campagne ucraine che portò poi alla confisca di tutta la produzione agricola, lasciando che la gente morisse di fame. Per questa immane tragedia, una delle peggiori e più censurate del XX secolo, gli ucraini hanno anche una parola specifica: holodomor, ossia fame di massa. ATS

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