
L'imam Maulana Akonjee del Queens, a New York, è stato ucciso con colpi di arma da fuoco che lo hanno centrato alla testa. Oltre a lui, nella notte è morto anche il suo assistente rimasto gravemente ferito durante l'agguato. Lo scrivono alcuni media americani, fra cui il New York Daily News.
A quanto si è appreso, l'agguato è avvenuto nel quartiere di Ozone Park vicino alla locale moschea, dalla quale l'imam era appena uscito dopo una preghiera e stava dirigendosi a casa. Lo sparatore, scrivono i media, è in fuga.
Secondo fonti della polizia, i due uomini erano il bersaglio di una rapina. Lo riporta la tv locale citando fonti della polizia, stando alla quale i due sarebbero stati avvicinati da un uomo armato con indosso una maglietta blu che ha poi sparato.
Per i residenti del Queens "l'incidente è un crimine d'odio". E puntano il dito contro Donald Trump per l'atmosfera creata contro i musulmani.
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