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Estero
Ucciso in Corsica un autore di maxi-rapina UBS Ginevra 1990
Redazione
18 anni fa

È stato assassinato oggi in Corsica uno dei presunti autori della maxi-rapina da 31 milioni di franchi perpertrata diciotto anni or sono ai danni dell'UBS di Ginevra, uno dei più grossi "colpi" mai messi a segno in Svizzera. Richard Casanova, un membro del banditismo corso ritenuto il cervello dell'operazione, è rimasto gravemente ferito da numerosi colpi di arma automatica presso un concessonario di automobili a Porto Vecchio ed è morto poco dopo l'arrivo dei soccorsi, ha detto all'AFP, il procuratore della repubblica di Ajaccio José Thorel. Il malvivente francese era stato arrestato a Bastia nel marzo del 2006, dopo oltre quindici anni di latitanza, e poi rilasciato su cauzione nel novembre seguente dalla corte d'appello di Parigi. I banditi avevano svaligiato la succursale ginevrina dell'Unione di Banche Svizzere (UBS) il 25 marzo del 1990, portando via dai forzieri 220 chili di banconote per un valore di 31 milioni di franchi. "Il colpo del secolo", che aveva destato parecchio scalpore, è una vicenda particolarmente complessa e la fine che ha fatto il malloppo, che all'epoca rappresentava il 3% degli utili annui dell'UBS, resta un mistero. A Ginevra, i tre presunti partecipanti svizzeri sono stati condannati a sette anni e mezzo di reclusione nel 1992; in seguito uno di loro è stato assolto in appello a benficio del dubbio. I quattro presunti rapinatori corsi sono stati processati e assolti da una corte di assise a Parigi nel 2005. La procura aveva poi inoltrato un ricorso. Il caso di Richard Casanova era stato smembrato poiché era latitante. ATS

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