
Suddividere le grandi banche in diverse società indipendenti su base nazionale: è questa la ricetta dell'Unione democratica di centro per resistere alla pressione dall'estero in materia fiscale. Il Partito socialista rimette invece in questione la differenza tra frode e evasione fiscale. La soluzione per UBS sta nell'adattare le proprie strutture, sostiene l'UDC. La legge dovrebbe obbligare i principali istituti finanziari a fondare società indipendenti nei paesi in cui operano, ha dichiarato all'ATS il capogruppo del partito Caspar Baader. Tra queste società non dovrebbe esserci nessun obbligo di assistenza reciproca. Secondo Baader, "una UBS americana non sarebbe stata ricattabile da parte degli Stati Uniti". Una simile suddivisione degli istituti finanziari proteggerebbe il segreto bancario svizzero, ha aggiunto. La proposta dell'UDC fa parte di un documento strategico elaborato dal partito per affrontare la crisi finanziaria. Secondo Baader, il testo sarà approvato a breve. I democentristi continueranno anche a chiedere una scala salariale per i top manager analoga a quella delle ex regie federali, finché le strutture delle banche non saranno state adattate. Secondo Baader, all'origine delle pressioni americane su UBS non vi sarebbe invece la differenziazione tra frode e evasione fiscale. Anche il Partito socialista punta a modificare il quadro legislativo. Secondo il PS il nodo cruciale per il futuro della piazza finanziaria elvetica sta nel diritto fiscale e nell'assistenza giudiziaria. Molti paesi non sono mai riusciti a capire la differenza tra frode ed evasione fiscale, ha sostenuto nei giorni scorsi il gruppo socialista. Chi evade volontariamente il fisco dovrebbe perciò sottostare al diritto penale così come nel caso di frode, chiede il partito. In questo modo l'assistenza giudiziaria sarebbe possibile anche per l'evasione fiscale. ATS
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