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Estero
UBS-USA: partiti divisi su futuro distinzione tra frode e evasione
Redazione
18 anni fa

La controversia tra l'UBS e le autorità americane sta mettendo a dura prova la distinzione tra frode e evasione fiscale in Svizzera. PS e PPD sono pronti a voltare pagina, mentre UDC e PLR si oppongono a una modifica duvuta a una pressione dall'estero. "Alla lunga una simile distinzione non sarà più sostenibile", ha dichiarato oggi all'ATS il capogruppo del PPD Urs Schwaller. Le recenti vicende legate a UBS - ha aggiunto - hanno dimostrato che la pressione internazionale è diventata troppo forte. Schwaller vuole perciò creare una task force volta a elaborare una strategia per un futuro in cui la Svizzera non possa più distinguere tra frode e evasione fiscale. Il Consiglio federale, le banche e gli esperti in materia fiscale devono ora riflettere "sulla direzione che la piazza finanziaria elvetica vuole prendere nei prossimi 5-10 anni", ha detto Schwaller. La stessa rivendicazione è stata formulata anche dai socialisti: "specialisti politici indipendenti devono finalmente fornire una valutazione realistica della situazione", ha dichiarato la vice-presidente del PS Jacqueline Fehr. In questo modo, il segreto bancario potrà tornare ad essere ciò che era una volta, cioè una protezione della sferfa privata. Anche Fehr ha chiamato in causa la singolarità del sistema fiscale svizzero: molti paesi non sono mai riusciti a capire la differenza tra frode fiscale (fornire dati falsi) e semplice evasione (omettere dei dati). "Questa pratica rappresenta un grosso rischio", come dimostra la denuncia civile inoltrata dalle autorità statunitensi, ha detto Fehr all'ATS. Secondo la vice-presidente socialista il danno d'immagine dopo la consegna delle informazioni sui clienti americani di UBS è già grande, ma rimane ancora tempo per scongiurare ulteriori problemi. "Grazie alla loro qualità, le banche svizzere possono continuare ad esistere anche senza il segreto bancario", ha detto Fehr. Nei giorni scorsi il gruppo socialista aveva chiesto che chi evade volontariamente il fisco debba sottostare al diritto penale così come chi si rende colpevole di frode. In questo modo l'assistenza amministrativa tra i paesi sarebbe possibile anche per l'evasione fiscale. Come passo intermedio, finché in Svizzera esisterà questa differenziazione fiscale, il capogruppo del PPD si è detto aperto a nuovi accordi sulla fiscalità del risparmio con altri paesi oltre all'Unione europea. Il segreto bancario - ha tuttavia messo in chiaro Schwaller - non si tocca. Anche secondo la capogruppo del PLR Gabi Huber, gli accordi sulla fiscalità del risparmio sono uno strumento efficace, perché garantiscono agli stati le entrare fiscali sul capitale depositato in Svizzera dai loro cittadini. La conclusione di queste intese - ha aggiunto - è un approccio pragmatico per non ammorbidire la distinzione tra frode e evasione fiscale. Anche l'UDC non intende cedere su questo punto. Secondo il capogruppo del partito Caspar Baader, all'origine delle pressioni americane su UBS non vi sarebbe la differenziazione tra frode e evasione. L'UDC intende proteggere il segreto bancario, ma in un altro modo: la legge dovrebbe obbligare i principali istituti finanziari a fondare società indipendenti nei paesi in cui operano, ha spiegato Baader. Tra queste società non dovrebbe esserci nessun obbligo di assistenza reciproca. Secondo il capogruppo dell'UDC, "una UBS americana non sarebbe stata ricattabile da parte degli Stati Uniti". In base alla proposta democentrista, UBS e Credit Suisse dovrebbero perciò adattare le loro strutture e presentarsi con diverse società su base nazionale. ATS

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