Cerca e trova immobili
Estero
Uber continua a lavorare a Londra
Foto Shutterstock
Foto Shutterstock
Redazione
6 anni fa
Dopo tre anni di battaglia legale, la società americana l’ha spuntata e potrà continuare a operare nella capitale britannica

Uber, gigante americano dei taxi a prenotazione online, potrà continuare a operare a Londra dove impiega circa 45’000 autisti e serve milioni di utenti. Lo ha deciso oggi un giudice britannico della Westminster Magistrates Court di Londra accogliendo il ricorso dell’azienda contro un blocco della licenza annunciato nel novembre scorso da Transport for London (TfL), l’ente per il trasporto pubblico della capitale che fa capo al Comune guidato dal sindaco laburista Sadiq Khan. Secondo la sentenza, che mette fine a circa tre anni di conflitto legale iniziato con una precedente sospensione della licenza rispetto alla quale inizialmente Uber si era vista dare torto dalla giustizia, la società è ora in condizioni di operare nel rispetto delle leggi britanniche malgrado “le storiche violazioni” del passato sulla normativa riguardante la sicurezza dei passeggeri e i diritti dei lavoratori.

Jamie Heywood, general manager per l’Europa settentrionale e orientale di Uber, che nel corso di questa disputa è stata costretta a cambiare i suoi vertici operativi responsabili del mercato britannico, la sentenza odierna riconosce “l’impegno” profuso negli ultimi tempi “per la sicurezza di chi usa” la maggiore app dei taxi online globale: “nulla per noi è più importante”, ha giurato. Scettica, tuttavia, la reazione di Alison Moore, presidente dell’Assemblea municipale di Londra, secondo la quale le garanzie per gli utenti e i lavoratori “devono venire prima” di ogni altra cosa e resta la necessità che la licenza - destinata a essere ora rinnovata sulla base del verdetto odierno - sia sottoposta comunque a condizioni severe per la società.

Cosa che del resto l’ente comunale Tfl ha già promesso di fare per bocca dell’avvocato che l’ha rappresentato di fronte alla giustizia, Marie Demetriou, la quale ha annunciato che la licenza sarà per il momento rinnovata in forma condizionale - e a costi rinnovati, con 374’700 sterline (442’000 franchi) da versare nelle casse municipali entro 28 giorni - per una durata limitata a 18 mesi. Dato “il breve tempo trascorso” dalle correzioni introdotte da Uber per appianare le violazioni normative contestate in passato, ha ammonito Demetriou, le autorità si riservano di “tenere gli occhi aperti” sul comportamento della multinazionale americana nei prossimi mesi; ed eventualmente di tornare a sanzionarlo.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata